COSA FARE? NIENTE!
E' un lusso che ormai non ci concediamo neanche durante le vacanze che devono essere super organizzate e scandagliate da appuntamenti fissi: ore otto colazione, ore 9 trekking, ore 11 visita guidata.....
Basta! Godetevi il "farnulla", magari sotto un albero ad ascoltare gli uccelli.
Comunque se proprio non resistete... ecco un elenco di consigli su cosa fare durante il soggiorno. Smile!
 
`ANDAR PER FUNGHI, TARTUFI E FRAGOLINE`
I funghi, non quelli di coltivazione, ma quelli spontanei e naturali, e pertanto più gustosi ed aromatici, sono diffusi su tutto il territorio irpino grazie alla flora della sua natura incontaminata.
La raccolta dei funghi nel sottobosco, così come quella delle fragoline, impegna molti appassionati, ma è anche sottoposta a precise norme per la salvaguardia del loro habitat.

Oltre che freschi, sono ottimi e trovano altrettanto impiego secchi, nei mesi con scarsa piovosità.
Nel territorio del Partenio, tra i funghi spontanei sono da segnalare i Porcini (sia di Castagno che di Faggio), i Chiodini, gli Ovuli Bianchi, i Piopparelli,
La varietà dei Porcini è utilizzata nella preparazione di numerosi primi piatti, ma anche nella confezione di secondi piatti, come "tagliatelle ai funghi porcini" e "agnello ai funghi".
 
`I CHIODINI
L'armillaria mellea, conosciuto anche con il nome di "chiodino" o "pioppino", è un fungo che cresce ad esemplari numerosi su ceppi o tronchi di latifoglie e di vecchie conifere. Il cappello è carnoso, di colore che va dal bruno all'ocra o al biancastro. Dal sapore intenso e leggermente amarognolo, è una specie conosciuta sin dall'antichità. E' un fungo dal sapore ottimo, aromatico, che annerisce leggermente con la cottura.
I chiodini, specialmente gli esemplari più piccoli, sono ottimi da conservare sott'olio.

 
`I GALLETTI`
Il Cantharellus Cibarius (volgarmente detto gallinaccio, galletto o finferlo) è uno dei funghi più conosciuti; senza dubbio la specie è raccolta e mangiata ovunque. Riesce eccellente cotto in olio, prezzemolo, aglio e peperoncino, da solo o come contorno.
Si presta bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccato. In quest'ultimo modo viene utilizzato per condire varie pietanze o altri funghi, per tale ragione è detto "il prezzemolo dei funghi". Cresce in estate-autunno, nei boschi di latifoglie e aghifoglie, in numerosi esemplari disposti a circoli o gruppi nel terreno muscoso.
 
`I PORCINI`
Il Porcino è un fungo afferente al genere Boletus, presente nei boschi del Partenio in diverse varietà (aereus, aestivalis, ecc.). Cresce nei boschi di querce della pianura, nei castagneti, nelle faggete e nelle abetaie di alta montagna. Si tratta di un fungo simbionte, gregario, che può nascere anche in grandi famiglie di molti esemplari.
Tozzo e massiccio, giustifica appieno il suo nome, che è l'esatta traduzione di quello attribuitogli dagli antichi Romani (Suillus). Se indisturbato raggiunge facilmente grandi dimensioni, che a volte possono divenire eccezionali. Non sono infrequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore a uno o due chilogrammi.
 
````Potete prenotare una seduta di Vivation e di Bioenergetica`
Durante il vostro soggiorno potere prenotare una seduta di Vivation. e/o di Bioenergetica, Entrambe le sedute durano circa un'ora e sono ideali per favorire il rilassamento ed aiutare ad apprezzare a pieno il contatto con la natura.
 

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